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Changes at "C.A.P. SALENTO - Comunità degli agricoltori e pescatori del Salento"

Avatar: Michele Pablo Silva - admin Michele Pablo Silva - admin

Body (Italiano)

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    Promotore

    Associazione Slow Food Alto Salento


    Periodo di realizzazione

    dal 9/03/2015 al 31/12/2018


    Area di lavoro di riferimento

    Partecipazione per lo sviluppo sostenibile


    Ambito prevalente

    Ambiente


    Scala

    Area vasta (o intercomunale)


    Obiettivi

    Stimolare la partecipazione delle comunità di pescatori e agricoltori di 5 area protette (AMP Torre Guaceto, RN Ugento, AMP Porto Cesareo, RN Torre Guaceto, RN Litorale tarantino orientale) ai processi di tutela della biodiversità.


    Attori coinvolti

    Sostenuto da Fondazione Con il Sud.
    Rete di partenariato: Associazione Slow Food Alto Salento (capofila), Consorzio di gestione di Torre Guaceto, Associazione Profilo Greco, Coop Pescatori Padrepio, Fondazione Slow Food per la biodiversità onlus, Cooperativa di pescatori Emma, Azienda agricola Sole di Piano Italia, Apulia Activa asd, Riserva naturale litorale tarantino orientale, Parco naturale regionale "Litorale di Ugento", Consorzio di Gestione area marina protetta Porto Cesareo


    Articolazione del processo partecipativo

    È stata dapprima effettuata una mappatura degli agricoltori e pescatori presenti nelle aree protette. La rete dei parchi ha poi avviato un’intensa attività di animazione verso le comunità locali attraverso locandine, stampe e presentazioni, alle quali sono seguiti incontri più ristretti con gruppi di pescatori e agricoltori locali, grazie anche al supporto di Slow Food. Le attività hanno portato all’istituzione dei 2 presidi della pesca sostenibile e 1 del pomodorino di Manduria e alla realizzazione di altrettanti disciplinari. Quest’ultimi sono dei regolamenti, adottati volontariamente dai pescatori/agricoltori, che individuano norme, modalità e strumenti di pesca/coltivazione sostenibile, rispettosi dei cicli vitali della fauna ittica/pomodorino e, più in generale, della biodiversità. A seguito dell’applicazione del disciplinare del presidio Slow Food della pesca sostenibile sono state effettuate attività di monitoraggio del pescato.


    Strumenti di informazione utilizzati

    Realizzazione di numerosi comunicati stampa pubblicati sulle principali testate locali e veicolati su numerose testate online. È stata costantemente aggiornata la pagina Facebook dedicata al progetto anche con documentazione fotografica delle iniziative in corso. Il capofila del progetto si è occupato dell'aggiornamento della pagina del progetto all’interno del portale della Fondazione con il Sud. Infine è stato realizzato diverso materiale divulgativo (locandine, stampe) nonché alcuni gadget.


    Esiti del processo partecipativo

    Creazione di una comunità dell'Alto Salento composta da agricoltori e pescatori attraverso l'attivazione di 3 presidi Slow Food e altrettanti disciplinari (2 della pesca a 1 dell'agricoltura).


    Restituzione pubblica degli esiti

    Eventi realizzati dall'associazione Slow Food Alto Salento.
    Il capofila ha rendicontato a Fondazione con il Sud, nei vari momenti di aggiornamento, lo stato di avanzamento delle attività e i risultati raggiunti (anche in termini di indicatori).
    E' stato richiesto anche un aggiornamento anche dopo 2 anni dalla fine dell'intervento.


    Cosa abbiamo appreso dall'esperienza

    - Fondamentale è la presenza di partner locali che conoscono e hanno la fiducia dei soggetti da coinvolgere.
    - Analizzare a fondo le loro esigenze dei soggetti coinvolti.
    - Far emergere chiaramente il beneficio che gli stessi pescatori/agricoltori avrebbero dall'adesione alla comunità a fronte di un impegno nel seguire pratiche di pesca/coltivazione sostenibili.


    Collegamenti esterni

    https://www.facebook.com/slowfoodaltosalento/?locale=it_IT


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    Promotore

    Associazione Slow Food Alto Salento


    Periodo di realizzazione

    dal 9/03/2015 al 31/12/2018


    Area di lavoro di riferimento

    Partecipazione per lo sviluppo sostenibile


    Ambito prevalente

    Ambiente


    Scala

    Area vasta (o intercomunale)


    Obiettivi

    Stimolare la partecipazione delle comunità di pescatori e agricoltori di 5 area protette (AMP Torre Guaceto, RN Ugento, AMP Porto Cesareo, RN Torre Guaceto, RN Litorale tarantino orientale) ai processi di tutela della biodiversità.


    Attori coinvolti

    Sostenuto da Fondazione Con il Sud.
    Rete di partenariato: Associazione Slow Food Alto Salento (capofila), Consorzio di gestione di Torre Guaceto, Associazione Profilo Greco, Coop Pescatori Padrepio, Fondazione Slow Food per la biodiversità onlus, Cooperativa di pescatori Emma, Azienda agricola Sole di Piano Italia, Apulia Activa asd, Riserva naturale litorale tarantino orientale, Parco naturale regionale "Litorale di Ugento", Consorzio di Gestione area marina protetta Porto Cesareo


    Articolazione del processo partecipativo

    È stata dapprima effettuata una mappatura degli agricoltori e pescatori presenti nelle aree protette. La rete dei parchi ha poi avviato un’intensa attività di animazione verso le comunità locali attraverso locandine, stampe e presentazioni, alle quali sono seguiti incontri più ristretti con gruppi di pescatori e agricoltori locali, grazie anche al supporto di Slow Food. Le attività hanno portato all’istituzione dei 2 presidi della pesca sostenibile e 1 del pomodorino di Manduria e alla realizzazione di altrettanti disciplinari. Quest’ultimi sono dei regolamenti, adottati volontariamente dai pescatori/agricoltori, che individuano norme, modalità e strumenti di pesca/coltivazione sostenibile, rispettosi dei cicli vitali della fauna ittica/pomodorino e, più in generale, della biodiversità. A seguito dell’applicazione del disciplinare del presidio Slow Food della pesca sostenibile sono state effettuate attività di monitoraggio del pescato.


    Strumenti di informazione utilizzati

    Realizzazione di numerosi comunicati stampa pubblicati sulle principali testate locali e veicolati su numerose testate online. È stata costantemente aggiornata la pagina Facebook dedicata al progetto anche con documentazione fotografica delle iniziative in corso. Il capofila del progetto si è occupato dell'aggiornamento della pagina del progetto all’interno del portale della Fondazione con il Sud. Infine è stato realizzato diverso materiale divulgativo (locandine, stampe) nonché alcuni gadget.


    Esiti del processo partecipativo

    Creazione di una comunità dell'Alto Salento composta da agricoltori e pescatori attraverso l'attivazione di 3 presidi Slow Food e altrettanti disciplinari (2 della pesca a 1 dell'agricoltura).


    Restituzione pubblica degli esiti

    Eventi realizzati dall'associazione Slow Food Alto Salento.
    Il capofila ha rendicontato a Fondazione con il Sud, nei vari momenti di aggiornamento, lo stato di avanzamento delle attività e i risultati raggiunti (anche in termini di indicatori).
    E' stato richiesto anche un aggiornamento anche dopo 2 anni dalla fine dell'intervento.


    Cosa abbiamo appreso dall'esperienza

    - Fondamentale è la presenza di partner locali che conoscono e hanno la fiducia dei soggetti da coinvolgere.
    - Analizzare a fondo le loro esigenze dei soggetti coinvolti.
    - Far emergere chiaramente il beneficio che gli stessi pescatori/agricoltori avrebbero dall'adesione alla comunità a fronte di un impegno nel seguire pratiche di pesca/coltivazione sostenibili.


    Collegamenti esterni

    https://www.facebook.com/slowfoodaltosalento/?locale=it_IT

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