La Geospatial Revolution è pacifica…
… Sia stimolato e sostenuto dunque il coinvolgimento corale del settore Geo-ICT per accrescere le conoscenze e le abilità indispensabili (i) al sistema produttivo per alimentare creativamente il processo di diffusione cross-industry e cross-technology delle Geo-ICT, (ii) alla società civile per contribuire a nuovi modelli sostenibili di sviluppo del territorio, promossi dalle amministrazioni pubbliche e (iii) ai cittadini, perché abbiano anche capacità di riconoscere problematiche psicologiche ed etiche emergenti.
È basilare considerare la diffusione di tali competenze umanistiche quanto digitali per tutti i quattro Assi, (i) contribuendo a diffondere la consapevolezza del ruolo abilitante delle Geo-ICT per la Trasformazione Digitale, (ii) sollecitando l’impegno a valorizzare con approccio olistico le buone pratiche esistenti e (iii) stimolando confronti con programmi attuati dai Paesi leader del settore.
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