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Proposta di OMAR, Osservatorio Malattie Rare: Diffusione di sport integrati e inclusivi:

Avatar: OMAR, Osservatorio Malattie Rare OMAR, Osservatorio Malattie Rare
Per le persone con disabilità l’attività fisica e lo sport, oltre a ricoprire un ruolo essenziale in campo riabilitativo, sono uno strumento essenziale per lo sviluppo psicofisico, per promuovere ed educare all’autonomia, potenziare le capacità esistenti, accrescere l’autostima e per favorire l’integrazione sociale. A questo proposito, in Italia, le esperienze dei cosiddetti “sport integrati”, cioè nuove discipline sportive, come il baskin, il cui regolamento prevede espressamente la presenza di atleti disabili e normodotati, confermano il superamento della visione assistenziale dello sport per i portatori di handicap. E’ giunto quindi il momento di effettuare un intervento normativo in materia con lo scopo di disciplinare e perseguire la piena integrazione nella pratica dello sport a livello agonistico tra atleti disabili e non. Occorre quindi redigere delle norme specifiche per ogni singola disciplina, nel rispetto delle regole competitive. Sarebbe inoltre auspicabile una modifica legislativa (rispetto al decreto del Ministero della Sanità 4 marzo 1993) che introduca una specifica attestazione medica che certifichi se un diversamente abile sia idoneo o meno a competere con atleti normodotati in una determinata disciplina, stabilendo dei parametri chiari e validi per tutti che possano consentire ai diversamente abili di competere con atleti normodotati anche se coadiuvati da strumenti e dispositivi testati e sicuri che non gli diano vantaggi ma che mantengano invariato l’equilibro competitivo tra tutti gli atleti. In questo modo, nel pieno rispetto delle regole, si realizzerebbe davvero quel progetto di inclusione che è alla base delle normativa europea in materia di disabilità.

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