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Essenziali

Analisi e statistiche

Disabilità, carceri e detenzione.

Avatar: sandro sandro
Un rilevante numero di persone attualmente in detenzione carceraria, presenta una condizione di disabilità diagnosticata, anche grave. La nostra Associazione (CoNOSCI-Coord.to Naz.le Operatori Salute Carceri Italiane) nasce nel 2000 a favore del rinnovo di un sistema sanitario penitenziario obsoleto, ha sempre inteso contrastare ogni iniquità di disuguaglianza tra cittadini. Il percorso di riordino della medicina penitenziaria ha avuto avvio con la L. 419/97, fino al DPCM 1/4/2008 e ai numerosi Accordi e Intese in Conferenza delle Regioni per la sua applicazione. Purtroppo le Regioni, sebbene non in tutti i casi, pur essendo titolari del trattamento sanitario, non hanno pienamente dato atto a quanto di loro competenza, tal che è ancora possibile constatare ampi livelli differenziali tra l’una e l’altra regione in termini di organizzazione, risposta terapeutica, servizi sanitari intra ed extracarcerari ed in definitiva una certa incoerenza con la normativa attuale. Il Ministero della Giustizia (Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria) nel 2015, ha condotto l’unica rilevazione del numero dei detenuti con limitazioni funzionali, indicando ben 628 persone detenute in condizioni di disabilità, sull’intero territorio nazionale. Oggi, si è nella necessità di condurre una nuova indagine conoscitiva che tenga presente e valuti anche l’implementazione che si è avuta dalla rilevazione del 2015. A tale proposito la nostra associazione ha prodotto una specifica progettazione con la collaborazione dell’Istituto Sup. di Sanità, l’Università Sapienza, Tor Vergata e Cattolica di Roma (accordo 2017) e del M.ro della Giustizia che potrebbe fornire al legislatore uno strumento di conoscenza scientifica del tema, per il miglioramento delle condizioni delle persone detenute disabili. Oggi, si è nella necessità di condurre una nuova indagine conoscitiva che tenga presente e valuti anche l’implementazione che si è avuta dalla rilevazione del 2015 e cosa deve essere ancora fatto.

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