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Essenziali

Analisi e statistiche

Diritti e dignità, quale inclusione lavorativa per persone con disabilità inferiore al 100% di invalidità riconosciuta.

Avatar: Nina Nina

Elevare il tetto del reddito annuale di persone con invalidità riconosciuta, anche se di poco inferiore al 100% dalle attuali 4.931,29 € ad almeno 8.000 euro come per tutti i lavoratori disoccupati: con la pensione minima di 287,09 mensili per un totale annuo di euro 3.713, nessuna persona disabile accetterebbe di svolgere un tirocinio lavorativo o anche un lavoro partime, sapendo di vedere decurtato il proprio sussidio, considerato che in ogni caso la retribuzione non potrebbe evidentemente superare 100 euro mensili. La norma, palesemente discriminante verso le fasce più deboli della popolazione e negazione di diritti fondamentali quali lavoro e cittadinanza, sconfessa atresì l’evidenza scientifica del valore terapeutico attribuito in questi casi all'inclusione lavorativa e sociale.
Questo provvedimento non avrebbe nessun costo per l’Inps e per le Istituzioni, mentre per le persone con disabilità specialmente se giovani, la gratificazione e il riconoscimento delle proprie capacità, costituirebbero presupposti fondamentali per riaffermare la propria autostima consentendo una vita dignitosa e indipendente.

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