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Regioni devono obbligare i Comuni a destinare una quota degli oneri di urbanizzazione all’abbattimento delle barriere architettoniche.

Avatar: Marco Campanini Marco Campanini
Obbligare le regioni ad adottare una legge che imponga ai Comuni di destinare annualmente una percentuale degli oneri di urbanizzazione all'abbattimento delle barriere architettoniche. Oltre la Toscana, anche la Lombardia ha previsto l’obbligo per i Comuni di destinare “una quota non inferiore al 10% delle entrate derivanti dagli oneri di urbanizzazione ai fini dell’abbattimento delle barriere architettoniche e localizzative per le opere, edifici ed impianti esistenti di loro competenza”. La Liguria, emanando una legge dello stesso tenore di quella adottata in Lombardia ha disposto l’obbligo per i Comuni di istituire un apposito capitolo di bilancio finalizzato all’uopo, prevedendo al contempo la possibilità di deliberare uno scomputo degli oneri di urbanizzazione dovuti per gli interventi previsti dalla stessa legge. A livello nazionale la normativa non prevede l’obbligo di destinare parte dei proventi derivanti dagli oneri di urbanizzazione all’abbattimento delle barriere architettoniche. La Legge di Bilancio del 2017 aveva stabilito per il 2018 nuove destinazioni imponendo che i proventi fossero destinati alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, senza tuttavia richiamare espressamente l’abbattimento delle barriere architettoniche. È ora che lo stato imponga alle Regioni di obbligare i Comuni ad impegnare una quota degli oneri di urbanizzazione all'accessibilità.

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