DATI: Un quarto delle persone con Sclerosi Multipla (SM) ha incontrato difficoltà nel superare barriere architettoniche e il 27% fa esplicito riferimento alle difficoltà di accesso ai trasporti pubblici, quali treni, aerei o autobus. Una persona con SM su 5, specie quelle con più di 45 anni che hanno in media livelli di disabilità più gravi, indica come le difficoltà pratiche a integrarsi e a vivere in una società che pone ostacoli sono uno dei problemi più grandi nell’affrontare la SM.
PROPOSTE: Per questo AISM ritiene che le priorità di azione in questo ambito debbano includere: promozione di un “TU per l’Accessibilità e il superamento delle Barriere architettoniche, sensoriali e localizzative, intellettive e relazionali”, che armonizzi e integrai l’attuale impianto legislativo; Piani integrati regionali, che includano dettagliata mappatura dell’accessibilità del territorio e soluzioni e piani volti a rimuovere le barriere evidenziate, fisiche e immateriali; Formazione sui temi dell’accessibilità sia a livello universitario, per rendere i futuri professionisti consci delle dinamiche che sottendono l’accessibilità, sia per gli operatori economici, affinché possano rendersi conto del fatto che l’accessibilità è una risorsa sulla quale investire. Valorizzare il ruolo delle associazioni di persone con disabilità e prevedere competenze all’interno degli enti pubblici – specie i Comuni – introducendo accessibility manager. Incentivazione attraverso bonus e sostegni economici rafforzati per l’accessibilità in parallelo con i programmi dedicati all’efficienza energetico, sostegno a proposte per le Università che inseriscano programmi sull’accessibilità. I dati raccolti durante la pandemia hanno evidenziato le potenzialità del digitale nel promuovere l’accesso a servizi pubblici e commerciali per cui massimizzare la possibilità per le persone con disabilità di accedere alla rete con strumenti adeguati rappresenta una priorità per promuoverne la partecipazione sociale
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