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Linee guida per i processi di scelta di ausili tecnologici e/o ad elevata complessità

Avatar: Associazione GLIC - Rete Italiana dei centri di consulenza su ausili tecnologici per le disabilità Associazione GLIC - Rete Italiana dei centri di consulenza su ausili tecnologici per le disabilità

La corretta proposta di tecnologie assistive produce autonomia, possibilità di autodeterminazione e di partecipazione sociale per le persone con disabilità. L’investimento nell’appropriatezza degli ausili, oltre ad una risposta adeguata al miglioramento della qualità di vita, può produrre un’importante riduzione dei carichi assistenziali e dei relativi costi per le famiglie e la società. Le tecnologie assistive in Italia possono essere finanziate e fornite primariamente in ambito sanitario tramite il Nomenclatore degli ausili. In presenza di una difficoltà da parte dei medici prescrittori e dell’apparato amministrativo ad orientarsi nel mondo delle tecnologie, e in assenza di criteri unificati che garantiscano la qualità e l’efficacia del percorso-ausili da parte delle AUSL, i percorsi sono troppo spesso drammaticamente differenti, alcune volte improvvisati. Si ritiene quindi necessario elaborare a livello centrale delle linee-guida per assicurare standard di qualità omogenei per la valutazione/fornitura degli ausili e per effettuare verifiche di efficacia. In particolare alcuni punti salienti sono:
· Definire la valutazione per l’assegnazione degli ausili in rapporto ai bisogni come aspetto centrale del processo di fornitura degli ausili (competenze tecnica e metodologica specifica)
· Studiare misure per evitare il fenomeno dell’”abbandono degli ausili”, che riguarda oggi più del 30% delle forniture pubbliche di ausili, con spreco di denaro e insoddisfazione dei bisogni
· Proporre l’istituzione di un sistema di monitoraggio delle forniture di ausili in modo da ottenere dati attendibili e aggiornati oggi mancanti
· Definire modalità di valutazione degli outcome del percorso - ausili (efficacia, economicità, soddisfazione)
· Riconoscere “a sistema” i Centri ausili presenti in molte regioni italiane, come strutture a supporto di prescrittori e professionisti del settore, per orientare la prescrizione secondo criteri di massima appropriatezza.

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