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Essenziali

Analisi e statistiche

Il ruolo del lavoro domestico nell'empowerment femminile

Avatar: Assindatcolf Assindatcolf
Il lavoro domestico gioca un ruolo chiave nell'incoraggiare la parità di genere e l'accesso delle donne al mercato del lavoro, risponde alla necessità di conciliare lavoro, vita privata e familiare, permettendo alle donne (sulle quali ancora ricade gran parte del lavoro di cura) di affidare a terzi alcuni dei compiti familiari e domestici. Ciò vale soprattutto in un contesto come l’Italia, in cui le famiglie sono chiamate a farsi carico delle vulnerabilità dei vari membri della famiglia (figli, genitori anziani) che si traduce però in una delega con forti asimmetrie di genere perché quasi sempre sono le donne a farsene carico. Per interrompere questa tendenza, è necessario che il settore ottenga maggiore sostegno da parte dello Stato, per esempio attraverso l’introduzione della totale deducibilità del costo del lavoro domestico: ciò permetterà l’emersione centinaia di migliaia di rapporti di lavoro ora in nero e genererà la creazione di nuovi rapporti che consentiranno ad altrettante donne immettersi (o di tornare) nel mondo del lavoro. Nonostante la pandemia, il settore del lavoro domestico ha assistito ad un aumento di occupati: la necessità di assistenza domiciliare ha prodotto infatti un aumento di oltre 65 mila posti di lavoro, dopo 10 anni di diminuzione del settore. Se consideriamo che l’87,6% della forza lavoro domestica è costituita da donne, è evidente la differenza con altri settori in cui invece vi sono stati tantissimi licenziamenti che hanno riguardato per lo più le donne. L’emergenza pandemica ha quindi posto l’accento sulla questione del lavoro delle donne, e l’aumento dei posti di lavoro nel nostro comparto è un dato positivo su tutti i fronti: sia dal lato delle lavoratrici che non hanno perso il lavoro come in altri settori, sia per le donne “incaricate” della gestione della famiglia, alle quali è invece così permesso di dedicarsi anche al proprio lavoro.

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