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Analisi e statistiche

Il lavoro in un’ottica di parità di genere

Avatar: Cif Cif

Cambiamento della composizione demografica del Paese: si nasce di meno, si invecchia di più, le più longeve le donne. Cambia anche il mondo del lavoro riguardo agli addetti, alle professioni, all’età pensionabile, alla conciliazione: ad es. la maternità avrà un altro peso nel lavoro e nella carriera ed, insieme all’aumento delle donne sole, il lavoro si caratterizzerà per la presenza di valori tradizionalmente femminili che con la preparazione, la flessibilità, l’apertura mentale, la voglia di sperimentare e di mettersi in gioco, determineranno la superiorità sociale della donna. La donna grazie alla biologia affermerà la superiorità professionale perché la creatività sempre più indispensabile nel lavoro umano, unisce fantasia /passione, concretezza/ ragione. Già ora le donne, nel lavoro sempre più creativo e smaterializzato, scrupoloso e meno astrattamente razionale, sono indispensabili. Lo smart-working ne è un assaggio. Anche per i ruoli decisionali le donne sono innovative nei nuovi stili di leadership e modelli di convivenza aziendale se basati sulla parità tra i sessi. Le proposte di policy, allora, dovrebbero investire nei percorsi universitari volti alla tecnologia e all’innovazione perché la parità di genere conviene anche in termini di PIL. Infatti, l’azienda postindustriale non solo richiede meno lavoro umano, ma lo ripartisce in modo molto diverso. In questo le donne sono maestre.

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