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Essenziali

Analisi e statistiche

Modifiche a "Capitolo 4 – Le fasi di un percorso partecipativo"

Avatar: Staff ParteciPA Staff ParteciPA

Descrizione (Italiano)

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    Questo capitolo, che è il cuore delle Linee guida, dovrebbe descrivere le principali fasi di un processo partecipativo, evidenziando gli elementi di attenzione, i rischi e le opportunità. Probabilmente puo’ essere utile articolarlo in sottoparagrafi o cluster tematici per rendere la fruizione più agile

    Le fasi

    Descrizione delle fasi di un processo partecipativo, con focus sulla qualità del percorso più che sui metodi

    • preferibile concentrarsi sulla qualità e sulle fasi principali di un percorso partecipativo. I metodi e gli strumenti principali andrebbero però quanto citati/ richiamati, rimandando (anche in modalità ipertestuale) ad appendici o altri documenti e lavori già esistenti, di livello nazionale e internazionale (vd. ad es. Strumenti in Hub Partecipazione). Un discorso a parte si può fare però per metodologie più recenti e sfidanti, come i processi ibridi in presenza/ online, poiché meno indagati e di maggiore attualità.
    • non fare una collezione di strumenti ma dare un supporto al processo di progettazione, svolgimento e valutazione dei processi partecipativi. Andrebbe fatto capire, prima di tutto, che un percorso partecipativo deve essere progettato fin dall'analisi ex-ante 
    • mettere l'accento sulla fase di progettazione per la verifica delle condizioni istituzionali e di contesto necessarie all'avvio di un percorso partecipativo
    • sostenere i principali passi che le PA che decidono di intraprendere questi percorsi 
    • mappare, descrivere e mettere a sistema casi di successo nei quali descrivere metodologie e strumenti utilizzati;
    • evidenziare come un piano di comunicazione mirato può agevolare la comprensione degli obiettivi da parte dell’utente finale e quindi incentivare la partecipazione;
    • costituire una fonte ufficiale da utilizzare come riferimento per gli atti amministrativi
    • rafforzare il coinvolgimento dei funzionari e collaboratori pubblici, attraverso forme di riconoscimento ed incentivo dei loro contributi, e legando il loro ruolo alle fasi di valutazione della performance
    • considerare il processo partecipativo come opportunità generativa che incide sull’assetto culturale di una comunità. La restituzione di un percorso partecipativo non è solo adempimento di reportistica ai fini della decisione: è anche un’occasione importante per ricostruire il valore delle cose come interpretazione collettiva, con una precisazione del senso delle parole, per ricostruire gli elementi analitici degli obiettivi attraverso una scrittura corale, che può giungere a dignità letteraria. In questo senso è utile considerare l’auspicabile tendere delle fasi di un processo partecipativo pubblico alle qualità delineate per la letteratura da Italo Calvino nella sue Lezioni Americane: leggerezza, rapidità, esattezza, visibilità, molteplicità, perché si giunga alla consistenza di una decisione.
    • considerare, stante la stessa natura del Governo Aperto, un riallacciamento tra dati aperti e partecipazione pubblica, non solo nella prospettiva della trasparenza, ma con una loro produzione e con il loro riutilizzo come strumenti oggettivi di interpretazione tra pari della realtà e di indirizzo per la valutazione e l’orientamento delle politiche pubbliche.


    Infografiche

    Potrebbe essere efficace qui un riferimento ad uno degli "spettri" della Partecipazione proposti da AIP2 Globale, specialmente quello che relaziona i MODI della partecipazione alle FASI SUCCESSIVE con cui compongono le politiche pubbliche (e i progetti di interesse pubblico) perché incide sulla comprensione dei "TEMPI" con cui va attivata la partecipazione. Lo schema esistente e’ molto complesso, ma relazionare FASI e MODALITA’ partecipative puo’ essere utile, anche ripensandolo (anche per non incorrere in questioni di Copyright)

    Attori e ruoli 

    Esempio parte politica garante, funzionari come regia tecnica della PA, facilitatori e stakeholder; comunicatori; spazi fisici e digitali dedicati alla partecipazione intesi come luoghi di incubazione, facilitazione e rappresentazione delle esperienze partecipative.

    Rischi e opportunità

    evidenziare gli impatti in termini di efficacia delle politiche relativi al coinvolgimento degli stakeholder e della cittadinanza

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    Questo capitolo, che è il cuore delle Linee guida, dovrebbe descrivere le principali fasi di un processo partecipativo, evidenziando gli elementi di attenzione, i rischi e le opportunità. Probabilmente puo’ essere utile articolarlo in sottoparagrafi o cluster tematici per rendere la fruizione più agile

    Le fasi

    Descrizione delle fasi di un processo partecipativo, con focus sulla qualità del percorso più che sui metodi

    • preferibile concentrarsi sulla qualità e sulle fasi principali di un percorso partecipativo. I metodi e gli strumenti principali andrebbero però quanto citati/ richiamati, rimandando (anche in modalità ipertestuale) ad appendici o altri documenti e lavori già esistenti, di livello nazionale e internazionale (vd. ad es. Strumenti in Hub Partecipazione). Un discorso a parte si può fare però per metodologie più recenti e sfidanti, come i processi ibridi in presenza/ online, poiché meno indagati e di maggiore attualità.
    • non fare una collezione di strumenti ma dare un supporto al processo di progettazione, svolgimento e valutazione dei processi partecipativi. Andrebbe fatto capire, prima di tutto, che un percorso partecipativo deve essere progettato fin dall'analisi ex-ante 
    • mettere l'accento sulla fase di progettazione per la verifica delle condizioni istituzionali e di contesto necessarie all'avvio di un percorso partecipativo
    • sostenere i principali passi che le PA che decidono di intraprendere questi percorsi 
    • mappare, descrivere e mettere a sistema casi di successo nei quali descrivere metodologie e strumenti utilizzati;
    • evidenziare come un piano di comunicazione mirato può agevolare la comprensione degli obiettivi da parte dell’utente finale e quindi incentivare la partecipazione;
    • costituire una fonte ufficiale da utilizzare come riferimento per gli atti amministrativi
    • rafforzare il coinvolgimento dei funzionari e collaboratori pubblici, attraverso forme di riconoscimento ed incentivo dei loro contributi, e legando il loro ruolo alle fasi di valutazione della performance
    • considerare il processo partecipativo come opportunità generativa che incide sull’assetto culturale di una comunità. La restituzione di un percorso partecipativo non è solo adempimento di reportistica ai fini della decisione: è anche un’occasione importante per ricostruire il valore delle cose come interpretazione collettiva, con una precisazione del senso delle parole, per ricostruire gli elementi analitici degli obiettivi attraverso una scrittura corale, che può giungere a dignità letteraria. In questo senso è utile considerare l’auspicabile tendere delle fasi di un processo partecipativo pubblico alle qualità delineate per la letteratura da Italo Calvino nella sue Lezioni Americane: leggerezza, rapidità, esattezza, visibilità, molteplicità, perché si giunga alla consistenza di una decisione.
    • considerare, stante la stessa natura del Governo Aperto, un riallacciamento tra dati aperti e partecipazione pubblica, non solo nella prospettiva della trasparenza, ma con una loro produzione e con il loro riutilizzo come strumenti oggettivi di interpretazione tra pari della realtà e di indirizzo per la valutazione e l’orientamento delle politiche pubbliche.
    Infografiche

    Potrebbe essere efficace qui un riferimento ad uno degli "spettri" della Partecipazione proposti da AIP2 Globale, specialmente quello che relaziona i MODI della partecipazione alle FASI SUCCESSIVE con cui compongono le politiche pubbliche (e i progetti di interesse pubblico) perché incide sulla comprensione dei "TEMPI" con cui va attivata la partecipazione. Lo schema esistente e’ molto complesso, ma relazionare FASI e MODALITA’ partecipative puo’ essere utile, anche ripensandolo (anche per non incorrere in questioni di Copyright)

    Attori e ruoli 

    Esempio parte politica garante, funzionari come regia tecnica della PA, facilitatori e stakeholder; comunicatori; spazi fisici e digitali dedicati alla partecipazione intesi come luoghi di incubazione, facilitazione e rappresentazione delle esperienze partecipative.

    Rischi e opportunità

    evidenziare gli impatti in termini di efficacia delle politiche relativi al coinvolgimento degli stakeholder e della cittadinanza

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