Consultazione per la definizione del Piano Nazionale di Ripristino (PNR)
Partecipa alla redazione del Piano Nazionale, per ripristinare gli ecosistemi, gli habitat e le specie degradate del territorio italiano
Informazioni su questo processo
Questa consultazione è promossa dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, in collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e con il supporto scientifico dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, con l’obiettivo di raccogliere opinioni, suggerimenti e informazioni utili alla redazione del Piano Nazionale di Ripristino (PNR).
Il Piano Nazionale di Ripristino, ai sensi del Regolamento (UE) 2024/1991 sul Ripristino della Natura, definisce le misure per il ripristino degli ecosistemi degradati, ottimizzandone le funzioni ecologiche, economiche e sociali, in linea con lo sviluppo sostenibile delle regioni e delle comunità interessate.
Il Regolamento crea un quadro giuridico comune per il ripristino di ecosistemi, habitat e specie degradati su tutto il territorio terrestre e marittimo dell'UE, basandosi e integrando la legislazione UE esistente. L'obiettivo generale a livello di UE è quello di mettere in atto misure di ripristino su almeno il 20% della terra e su almeno il 20% delle aree marine europee entro il 2030, e in tutti gli ecosistemi che necessitano di ripristino entro il 2050.
La consultazione rappresenta un momento di partecipazione e co-creazione, raccogliendo l’opinione dei cittadini, i commenti specifici dei soggetti interessati e i dati utili da associazioni ed enti di ricerca per migliorarne e integrarne i contenuti, nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 14, paragrafo 20, del Regolamento.
Per approfondimenti sul Regolamento e sul PNR:
- Il Ripristino della Natura – MASE
- Piano Nazionale di Ripristino – ISPRA
- Nature Restoration Regulation – Commissione Europea
- Biodiversity Information System for Europe – UE
Perché partecipare
Il ripristino della natura è una sfida condivisa che richiede collaborazione tra istituzioni e il contributo di tutti i soggetti coinvolti.
La consultazione consente di partecipare alla definizione del Piano Nazionale di Ripristino, previsto dal Regolamento (UE) 2024/1991, che individua ambiti di intervento, misure e priorità per il recupero degli ecosistemi terrestri e marini. In particolare, il Piano definisce gli obiettivi quantitativi e le mappe indicative delle zone terrestri e marine da sottoporre a ripristino entro le scadenze del 2030, 2040 e 2050. Specifica, inoltre, le risorse finanziarie necessarie e le modalità di sostegno per i portatori di interessi coinvolti nell'attuazione delle misure. Il documento stabilisce i metodi di monitoraggio e i processi per valutare e rivedere periodicamente l'efficacia delle azioni intraprese. Definisce infine gli indicatori di biodiversità specifici e le scadenze intermedie per garantire un recupero duraturo degli ecosistemi agricoli, forestali, urbani e marini.
Per tali motivi, il MASE, in collaborazione con il MASAF e con il supporto di ISPRA, avvia questa consultazione aperta a tutti i cittadini e ai portatori di interesse, per raccogliere contributi utili e valorizzare le esigenze dei territori nel rispetto del quadro normativo nazionale ed europeo.
Gli obiettivi della consultazione sono:
- garantire un processo di preparazione del PNR aperto, trasparente e inclusivo;
- raccogliere contributi per la stesura del PNR, assicurando che le esigenze delle comunità locali e di altri portatori di interessi siano prese in adeguata considerazione;
- promuovere il dialogo e la diffusione di informazioni scientifiche sui benefici del ripristino;
- massimizzare l'efficacia delle misure di ripristino a livello nazionale, tenendo conto delle specificità territoriali.
La consultazione offre quindi, l'opportunità di partecipare attivamente alla stesura del PNR, ben prima del suo invio alla Commissione europea che dovrà avvenire entro il 1° settembre 2026.
Chi può partecipare
La consultazione è aperta a tutti. In particolare, si sollecita la partecipazione dei seguenti soggetti:
- Regioni/Province Autonome
- Province
- Comuni
- Associazioni di Categoria Comuni
- Unioni di Comuni/Comunità Montane/Altre aggregazioni di Comuni
- Enti parco e aree protette
- Autorità pubbliche con competenze ambientali
- Enti/dipartimenti di ricerca
- Università
- Consorzi/Forum/Associazioni di protezione civile
- Organizzazioni non governative (ONG) e Associazioni di protezione ambientale
- Realtà operanti in ambito ambientale e nella gestione della natura, del verde e del paesaggio
- Scuole
Quando partecipare
Dal 23 aprile al 9 giugno 2026.
Come partecipare alla consultazione
Informazioni generali
Data la complessità e l’elevato carattere tecnico-scientifico del Piano, la consultazione è articolata in diverse sezioni accessibili a tutti i portatori di interesse e progettate per rispondere a esigenze, livelli di approfondimento e tipologie di contributi differenti. Pertanto, sono previste:
- Due sezioni informative che illustrano in modo dettagliato i contenuti e come è strutturato il format del Piano.
- La bozza del PNR. Il Piano, secondo il format europeo, è suddiviso in tre parti: A, B e C. I contenuti del Piano in questa consultazione sono divisi secondo la stessa struttura e possono essere visualizzati per consultarne lo stato di avanzamento, distinguendo le sezioni già compilate da quelle in fase di sviluppo. Nel dettaglio, i contenuti del Piano sono presentati come segue:
- Parte A, con informazioni generali e trasversali a tutti gli obiettivi;
- Parte B, con informazioni sull’approccio nazionale al conseguimento degli obiettivi e all'adempimento degli obblighi, suddivise per articoli;
- La lista delle misure, corrispondente alla parte C del format, in cui è possibile visualizzare quali misure di ripristino (identificate da codici specifici) siano attualmente previste per l’Italia.
Per la consultazione sono disponibili tre strumenti differenziati, pensati per raccogliere contributi diversi al fine di migliorare e implementare il Piano:
- Un questionario generale rivolto a tutti, anche a coloro che hanno una conoscenza non approfondita del Regolamento, con l’obiettivo di capire come i contenuti vengano percepiti, quali speranze o preoccupazioni siano associate al Piano e quali aspetti del ripristino della natura stiano particolarmente a cuore. Il questionario è composto da domande a risposta chiusa e da una sezione in cui è possibile lasciare commenti.
- Un questionario specifico rivolto soprattutto ai portatori di interesse e coloro che hanno una conoscenza più approfondita del Regolamento e di uno o più argomenti specifici del Piano, con l’obiettivo di raccogliere suggerimenti o desideri concreti sugli aspetti da tenere in considerazione nell’attuazione del Regolamento e nella stesura e attuazione del Piano. Nel questionario è possibile selezionare una o più sezioni del Piano (parti A e B) e lasciare commenti specifici.
- Una scheda delle misure, rivolto soprattutto a enti, università, associazioni e soggetti con competenze ambientali in possesso di dati utili, per proporre nuove misure da inserire nel Piano. La scheda è strutturata coerentemente con il template europeo, in formato docx compilabile. Una volta compilata secondo le istruzioni presenti nella scheda stessa, va inviata via e-mail all’indirizzo ConsultazionePianoRipristino@mase.gov.it entro il 9 giugno.
Alla fine dei questionari troverai un breve questionario di gradimento: compilalo per aiutarci a valutare la chiarezza della consultazione e a migliorare i futuri processi di partecipazione.
Come partecipare
Puoi prendere parte alla consultazione sul Piano Nazionale di Ripristino seguendo i seguenti passaggi:
- Approfondisci i contenuti del Piano, consultando le pagine: Contenuti del Piano e Format del Piano
- Accedi alla piattaforma ParteciPa con le tue credenziali SPID, CIE o CNS.
- Visualizza i contenuti della Parte A e Parte B, l'elenco delle misure della bozza del Piano e le relative mappe (maps.nnb.isprambiente.it).
- Compila il questionario generale, per proporre idee, esprimere speranze e preoccupazioni associate al Piano, e comunicarci quali aspetti del ripristino della natura stiano particolarmente a cuore.
- Se sei un addetto ai lavori o un portatore di interesse particolarmente informato su una o più sezioni del Piano, compila il questionario specifico. Potrai rispondere a brevi domande a risposta chiusa, aperta e lasciare commenti utili alla stesura del Piano.
- Compila la scheda delle misure e invialo a ConsultazionePianoRipristino@mase.gov.it, per fornire dati e informazioni utili per inserire nuove misure nel Piano.
È possibile compilare il questionario generale e il questionario specifico una volta sola per ogni utente. È possibile compilare più copie della scheda delle misure per ogni utente, nel caso in cui vi siano più siti/ misure da suggerire.
I dati acquisiti saranno trattati in forma aggregata nel rispetto delle disposizioni a garanzia della privacy secondo le modalità indicate nell'informativa della piattaforma ParteciPa.
I contributi pervenuti saranno attentamente esaminati e valorizzati, concorrendo alla definizione della redazione finale del Piano in coerenza con gli obiettivi e i criteri adottati.
Promotori
La consultazione è promossa dalla Direzione generale tutela della biodiversità e del mare (TBM, Divisione III) del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) in collaborazione con le direzioni firmatarie del Protocollo d’intesa del MASE: Direzione generale uso sostenibile del suolo e delle acque (USSA), Direzione generale economia circolare e bonifiche (ECB); e le direzioni del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF): Direzione generale dell’economia montana e delle foreste (DIFOR), Direzione generale dello sviluppo rurale (DISR), Direzione generale della pesca marittima e dell'acquacoltura (PEMAC). La consultazione è stata progettata con il supporto tecnico-scientifico dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA).
Informazioni e contatti
Maggiori informazioni su come iscriversi e partecipare alle consultazioni che si svolgono su ParteciPa sono disponibili nella sezione Aiuto della piattaforma. Per eventuali problematiche tecniche, è possibile scrivere a partecipa@governo.it.
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