Consultazione per la definizione del Piano Nazionale di Ripristino (PNR)
Partecipa alla redazione del Piano Nazionale, per ripristinare gli ecosistemi, gli habitat e le specie degradate del territorio italiano
Questionario generale
Il presente questionario è rivolto a tutti, anche a coloro che hanno una conoscenza non approfondita del Regolamento e del Piano Nazionale di Ripristino, con l’obiettivo di capire come i contenuti vengano percepiti, quali speranze o preoccupazioni siano associate al Piano e quali aspetti del ripristino della natura stiano particolarmente a cuore. I contributi pervenuti saranno attentamente esaminati e valorizzati, concorrendo alla definizione della redazione finale del Piano in coerenza con gli obiettivi e i criteri adottati.
Tempo di compilazione stimato: 10-12 minuti.
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Anagrafica
(Title And Description) -
Tipologia di rispondente
(Opzione singola)- Privato cittadino
- Studente/ricercatore
- Impresa / libero professionista
- Ente pubblico
- Associazione / organizzazione del terzo settore
- Altro: (risposta aperta, max 150 caratteri)
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Regione/Provincia autonoma
(Risposta breve) -
Provincia
(Risposta breve) -
Comune
(Risposta breve) -
Nome di chi compila il questionario
(Risposta breve) -
Cognome di chi compila il questionario
(Risposta breve) -
Denominazione dell’ente/istituzione/organizzazione, se del caso
(Risposta breve) -
Indirizzo e-mail
(Risposta breve) -
Conoscenza dell'argomento
(Title And Description) -
Prima di oggi, avevi mai sentito parlare della Legge Europea sul Ripristino della Natura (Nature Restoration Law; Regolamento (UE) 2024/1991) o del Piano Nazionale di Ripristino?
(Opzione singola)- No, ne scopro l'esistenza ora
- Sì, ne ho sentito parlare vagamente/ ne ho scoperto l’esistenza recentemente
- Sì, conosco i tratti principali della normativa
- Sì, ho conoscenze approfondite di uno o più aspetti della normativa
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Il Piano Nazionale di Ripristino si inserisce in un contesto di leggi, strategie e piani già esistenti. Quanto diresti di conoscere i seguenti strumenti?
(Matrice (opzione singola))- Direttiva Habitat (92/43/CEE) (tutela degli habitat naturali e della flora e fauna selvatica) (1 / 2 / 3 / 4 / 5)
- Direttiva Uccelli (2009/147/CE) (protezione degli uccelli selvatici) (1 / 2 / 3 / 4 / 5)
- Strategia Nazionale per la Biodiversità 2030 (1 / 2 / 3 / 4 / 5)
- PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima) (1 / 2 / 3 / 4 / 5)
- PNACC (Piano Nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici) (1 / 2 / 3 / 4 / 5)
- PAC (Politica Agricola Comune) (1 / 2 / 3 / 4 / 5)
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Quanto pensi di essere informato/a sullo stato di salute della natura in Italia?
(Matrice (opzione singola))- Zone umide (es. paludi, lagune, torbiere) (1 / 2 / 3 / 4 / 5)
- Zone agricole (es. prati perenni, terre coltivate) (1 / 2 / 3 / 4 / 5)
- Fiumi e laghi (inclusi i corsi d'acqua e le rive) (1 / 2 / 3 / 4 / 5)
- Foreste e boschi (1 / 2 / 3 / 4 / 5)
- Ecosistemi terrestri (prati, lande, macchia e arbusteti) (1 / 2 / 3 / 4 / 5)
- Spiagge, dune e aree rocciose (1 / 2 / 3 / 4 / 5)
- Città e centri abitati (verde urbano) (1 / 2 / 3 / 4 / 5)
- Mari e fondali marini (1 / 2 / 3 / 4 / 5)
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Cosa pensi del ripristino della natura?
(Title And Description) -
Secondo te, quanto è urgente intervenire per recuperare gli ecosistemi degradati in Italia?
(Opzione singola)- Estremamente urgente
- Necessario, ma non prioritario
- Poco urgente
- Non saprei
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Quali benefici consideri più importanti tra quelli derivanti dal ripristino della natura?
(Opzione multipla)- Riduzione del rischio di alluvioni e catastrofi naturali
- Aria più pulita e temperature più fresche nelle città
- Incremento della sicurezza alimentare e della produttività
- Miglioramento della salute e del benessere psicofisico
- Migliore adattamento ai cambiamenti climatici
- Recupero della biodiversità
- Recupero dell'identità culturale e paesaggistica locali
- Benefici economici e nuove opportunità di investimento
- Creazione di nuovi posti di lavoro
- Innovazione tecnologica e ricerca scientifica
- Altro: specificare
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Ogni grande piano di intervento può comportare delle sfide o dei timori. Quali tra i seguenti aspetti ti preoccupano maggiormente in relazione alle attività di ripristino della natura in Italia?
(Opzione multipla)- Impatti sulle attività economiche locali, come possibili limitazioni per l'agricoltura, la pesca o il settore forestale
- Ripercussioni su edifici o infrastrutture (ad esempio, il timore che il ripristino di zone umide o fiumi possa interferire con strutture esistenti)
- Costi elevati per la collettività legati alla protezione e al recupero degli ecosistemi
- Limitazioni all'uso del suolo o alla proprietà privata, in particolare nelle aree soggette a nuovi obblighi di ripristino
- Possibili cambiamenti indesiderati nel paesaggio o nel territorio a cui sono abituato/a
- Nessuna preoccupazione particolare, ritengo che i benefici superino sempre i possibili svantaggi
- Altro: specificare
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Secondo le stime della Commissione Europea, il ripristino ambientale ed ecosistemico genera elevati benefici economici, con ritorni stimati tra 4 e 38 euro per ogni euro investito. Pensi che questa stima sia:
(Opzione singola)- Sovrastimata, in quanto i costi iniziali di attuazione e i potenziali impatti negativi immediati sulle attività economiche tradizionali (come agricoltura, pesca o silvicoltura) potrebbero essere superiori ai benefici reali percepiti dai territori
- Verosimile, poiché investire nella natura significa proteggere servizi fondamentali per il benessere e l'economia, come l'impollinazione delle colture, la depurazione dell'acqua e la difesa naturale contro alluvioni e ondate di calore, che riducono drasticamente i costi dei danni futuri
- Sottostimata, in quanto è estremamente difficile quantificare in denaro il valore della salute pubblica, del benessere dei cittadini e dello stato favorevole degli habitat, che sono i pilastri della resilienza della nostra società a lungo termine
- Non saprei
- Altro: specificare
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Aspettative e priorità del Piano
(Title And Description) -
Il Piano Nazionale prevede diverse aree di intervento. Indica quanto ritieni importanti i seguenti obiettivi per il tuo territorio:
(Matrice (opzione singola))- Ripristino di ecosistemi terrestri, costieri e di acqua dolce: Recuperare il buono stato di salute di habitat come zone umide, fiumi, laghi, praterie e zone costiere. (1 / 2 / 3 / 4 / 5)
- Ripristino di ecosistemi marini: Recuperare il buono stato dei fondali marini, delle praterie di fanerogame e degli habitat di specie marine come coralli, spugne o pesci a rischio. (1 / 2 / 3 / 4 / 5)
- Ecosistemi urbani: Aumentare la superficie nazionale totale degli spazi verdi nelle città e la copertura della volta arborea (più alberi e ombra nei centri abitati). (1 / 2 / 3 / 4 / 5)
- Connettività dei fiumi: Ripristinare il libero scorrimento dei fiumi rimuovendo barriere artificiali (come vecchie dighe o briglie obsolete) e migliorare le funzioni naturali delle pianure alluvionali. (1 / 2 / 3 / 4 / 5)
- Protezione degli impollinatori: Invertire il declino delle popolazioni di api, farfalle e altri insetti impollinatori, migliorando la loro diversità e abbondanza. (1 / 2 / 3 / 4 / 5)
- Ecosistemi agricoli: Aumentare la biodiversità nelle zone coltivate, ad esempio ripristinando torbiere drenate o incrementando elementi naturali nel paesaggio (siepi, filari, piccoli stagni). (1 / 2 / 3 / 4 / 5)
- Ecosistemi forestali: Rafforzare la salute delle foreste aumentando la varietà delle specie arboree, la presenza di legno morto e la connettività tra i boschi. (1 / 2 / 3 / 4 / 5)
- Piantare nuovi alberi: Contribuire all'obiettivo europeo di mettere a dimora almeno tre miliardi di nuovi alberi entro il 2030, nel rispetto dei principi ecologici. (1 / 2 / 3 / 4 / 5)
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Tra i seguenti obiettivi di ripristino zone umide, praterie, coste (art. 4 del Regolamento), quale ritieni prioritario per l’Italia?
(Opzione multipla)- Migliorare lo stato di salute delle aree naturali protette esistenti che sono degradate
- Migliorare lo stato di salute delle aree naturali non protette esistenti che sono degradate
- Ripristinare gli habitat originari in zone dove questi habitat sono scomparsi
- Aumentare la connettività per permettere alle specie di diffondersi tra diverse aree
- Preservare quegli habitat già in buono stato, evitandone il deterioramento
- Altro: specificare
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Considerando gli habitat marini (art. 5 del Regolamento), su quali di questi fattori di minaccia per la salute del mare in Italia ritieni sia necessario attuare misure in via prioritaria?
(Opzione multipla)- Inquinamento, come presenza di plastica, rifiuti e scarichi industriali o urbani
- Specie aliene invasive, come il granchio blu o la caulerpa
- Attività estrattive e grandi infrastrutture (es., trivellazioni, estrazione di sabbie, costruzione di grandi opere costiere)
- Sfruttamento eccessivo delle risorse ittiche, pesca non sostenibile
- Utilizzo di tecniche di pesca impattanti (es., pesca a strascico, pesca a draghe)
- Acquacoltura intensiva e non sostenibile (es., allevamento vicino alla costa, diffusione di malattie, scarico di rifiuti)
- Cambiamenti climatici (riscaldamento delle acque, innalzamento del livello del mare, acidificazione)
- Altro: specificare
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Nelle città e nei centri abitati (art. 8 del Regolamento), quali risultati vorresti fossero raggiunti in via prioritaria?
(Opzione multipla)- Un aumento generale dei parchi e delle zone verdi pubbliche
- Un miglioramento generale dello stato e della qualità del verde pubblico
- Più alberi lungo le strade e nelle piazze per avere più ombra (copertura della volta arborea)
- Un aumento delle “zone blu” (es., corsi d'acqua, laghi, stagni, zone umide costiere)
- Integrazione del verde direttamente negli edifici (es. tetti e pareti verdi)
- Altro: specificare
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Per migliorare lo stato dei fiumi e prevenire le alluvioni (art. 9 del Regolamento), quale azione consideri più importante?
(Opzione multipla)- Rimuovere le barriere artificiali vecchie o inutilizzate (dighe, briglie) per far scorrere i fiumi liberamente
- Ridare spazio naturale alle pianure vicino ai fiumi per permettere l’espansione sicura delle acque in caso di piena
- Piantare foreste e vegetazione lungo le rive (zone ripariali)
- Riaprire o sviluppare rami secondari e/o zone umide adiacenti ai corpi idrici esistenti
- Altro: specificare
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Per contrastare la scomparsa degli insetti impollinatori (art. 10 del Regolamento), cosa dovrebbe fare il Piano con più urgenza?
(Opzione multipla)- Creare più aree ricche di specie, di biodiversità e zone di rifugio in tutto il territorio
- Ridurre drasticamente l’uso di pesticidi nelle zone sensibili e ottimizzare l’uso di prodotti fitosanitari
- Pianificare i periodi di sfalcio in relazione ai cicli biologici degli impollinatori
- In ambienti agricoli, dedicare strisce di zone non coltivate (es., bordure fiorite, seminate a specie nettarifere) per collegare le aree naturali e seminaturali
- Coinvolgere i cittadini nel monitoraggio delle popolazioni di insetti (Citizen Science)
- Altro: specificare
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Saresti favorevole all'adozione di pratiche agricole più sostenibili (art. 11 del Regolamento), anche se questo richiedesse un cambiamento nel modo in cui vengono gestiti i terreni agricoli?
(Opzione singola)- Sì, assolutamente
- Sì, ma solo se gli agricoltori ricevono adeguato sostegno economico
- No, temo ripercussioni sui prezzi dei prodotti o sull'economia locale
- Non saprei
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Nel pianificare il ripristino, come dovrebbero essere gestite le attività umane (allevamento, agricoltura, pesca, acquacoltura, trasporti etc.)?
(Opzione singola)- Priorità alla natura: limitare o spostare le attività umane dalle aree più fragili per permettere agli ecosistemi di rigenerarsi completamente
- Sostenibilità condivisa: promuovere tecniche che riducano l'impatto ambientale senza fermare o cambiare in maniera significativa le attività umane
- Priorità all’uomo: ripristinare solo habitat in aree non interessate da attività umane, come le attività produttive, industriali, di trasporto e legate al fabbisogno energetico
- Non saprei
- Altro: specificare
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Il ripristino della natura può comportare nuovi obblighi o cambiamenti per chi lavora con il territorio (come agricoltori, pescatori o proprietari terrieri). Quale tipo di programma finanziario consideri più corretto garantire loro?
(Opzione multipla)- Compensazioni economiche dirette per l'eventuale perdita di reddito causata dal cambiamento delle pratiche di gestione
- Rilascio di certificazioni “verdi” (come i crediti natura), per l'eventuale adozione di pratiche di gestione, mezzi e infrastrutture sostenibili
- Contributi per coprire i costi dei progetti (es. acquisto di nuove attrezzature, piantumazione di alberi, ripristino di canali)
- Incentivi a lungo termine per chi decide volontariamente di adottare metodi di produzione che favoriscono la biodiversità
- Formazione e consulenza agevolata o gratuita per aiutare i lavoratori a passare a modelli economici più sostenibili
- Nessuna delle precedenti
- Altro: specificare
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Il Piano Nazionale di Ripristino deve inserirsi in un processo aperto e trasparente. In che modo ti aspetti di essere informato sui progressi dei lavori?
(Opzione multipla)- Attraverso un portale web dedicato e aggiornato
- Ricevendo per e-mail report periodici chiari sui progressi
- Attraverso incontri pubblici o eventi locali di presentazione dei progetti sul territorio
- Attraverso la possibilità di contribuire attivamente (ad esempio, tramite iniziative di Citizen Science) aiutando nel monitoraggio di specie o habitat
- Altro: specificare
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Altri commenti
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Questionario di gradimento
(Title And Description) -
Come valuti la chiarezza e la facilità di questo questionario?
(Opzione singola)- Eccellente
- Buona
- Sufficiente
- Scarsa
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Ritieni che questo questionario sia uno strumento utile per coinvolgere i cittadini nelle decisioni ambientali del Paese?
(Opzione singola)- Molto utili
- Abbastanza utili
- Poco utili
- Inutili
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Quanto valuti utili i materiali, le descrizioni e eventuali altri gli strumenti messi a disposizione - come siti web, link, documenti - al fine di compilare questo questionario?
(Opzione singola)- Totalmente efficaci
- Molto efficaci
- Abbastanza efficaci
- Poco efficaci
- Per nulla
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Come valuti il tempo richiesto per la compilazione di questo questionario?
(Opzione singola)- Eccessivo (ha richiesto troppo impegno)
- Adeguato (in linea con le aspettative)
- Molto breve (avrei voluto approfondire di più)
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In che misura ritieni che le informazioni fornite siano state scritte con un linguaggio di facile comprensione?
(Opzione singola)- Molto semplici
- Piuttosto semplici
- Adeguate
- Piuttosto difficili
- Molto difficili
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Quanto ti senti fiducioso/a sul fatto che i contributi raccolti attraverso questa consultazione saranno effettivamente presi in considerazione per la stesura finale del Piano Nazionale di Ripristino?
(Opzione singola)- Molto
- Abbastanza
- Poco
- Per nulla
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Attraverso quale canale sei venuto/a a conoscenza di questa consultazione pubblica?
(Opzione multipla)- Sito web istituzionale (MASE o ISPRA)
- Altro sito web
- Social media
- Newsletter o comunicazioni via e-mail
- Articoli di giornale o testate online
- Passaparola / Associazioni
- Altro: specificare
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Saresti interessato/a a essere contattato/a per eventuali approfondimenti rispetto a quanto inserito nel presente questionario?
(Opzione singola)- Sì (assicurati di aver inserito l'e-mail nella Sezione 1)
- No
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