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VIGILARE su inclusione lavorativa e rispetto della normativa sulla sicurezza dei lavoratori fragili

Avatar: Luce Luce
Inclusione lavorativa di qualità: Bisogna *vigilare seriamente* affinché il datore di lavoro ed i superiori (primari ospedalieri, capi reparto aziendali etc...) applichino le prescrizioni/limitazioni del giudizio del medico competente. Soprattutto *in pandemia* , i vari responsabili della sicurezza a partire dai RSL (responsabili per la sicurezza dei lavoratori) sino ai vertici *NON hanno vigilato* per far rispettare il giudizio del medico competente, seppur sollecitati tramite pec (nessuna risposta!). I lavoratori fragili (immunodepressi, oncologici, trapiantati, disabili gravi..) sono stati mandati al lavoro in presenza, durante i periodi di vuoto normativo (art. 26 dl Cura Italia) e non solo, invece chi scoppia di salute era a casa in smart working; chi è sano e non ha voluto vaccinarsi è stato "premiato", messo dietro la scrivania, mentre i lavoratori fragili oncologici ed immunodepressi che,seppur vaccinati, non avevano sviluppato anticorpi sono stati mandati in "trincea".Nessuno ha seriamente vigilato. Propongo che il lavoratore effettui una *segnalazione* diretta, anche anonima (per timore di ritorsioni/mobbing), attraverso un canale diretto, quale apposita App, agli organi di vigilanza per farsi tutelare, laddove non rispettati i suoi diritti di sicurezza sul lavoro. Propongo *obbligo del datore di lavoro di ricognizione annuale di tutto il personale,* con *obbligo di adibire il lavoratore fragile* a mansioni e luoghi di lavoro consoni alle sue abilità residue, senza penalizzazioni di stipendio.

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