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In rete per le solitudini ed il digital divide

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Università Verde di Bologna APS - Centro Antartide

Il progetto In rete per le solitudini ed il digital divide nel 2021 ha lavorato per individuare e sostenere anziani attivi e anziani fragili del territorio del Quartiere Porto Saragozza a Bologna contrastando, attraverso un approccio multi azione, divario digitale, isolamento e solitudini che in questo ultimo anno hanno visto un profondo acuirsi. L’obiettivo della proposta è stato quello non solo di fornire - attraverso modalità di formazione formali e informali - strumenti per migliorare l’accesso a servizi e reti digitali e sviluppare competenze ma anche inserire queste stesse azioni in un contesto volto a sfruttare le occasioni di socialità esistenti, consentite e sicure per recuperare relazioni.

Attraverso la creazione di reti di prossimità che hanno coinvolto soggetti formali e informali del quartiere, si è voluto quindi non solo contribuire a ridurre il digital divide ma anche operare in un’ottica di prevenzione e contrasto alle fragilità e alle solitudini attraverso lo sviluppo di comunità. Il progetto è stato coordinato dall’Università Verde di Bologna ASP in rete con il Centro Sociale Due Agosto, lo SPI CIGIL, l’Azienda USL di Bologna, Lepida e alcune associazioni territoriali attive nel supporto digitale con il contributo del Quartiere Porto Saragozza e del concorso di idee eCare.

Il progetto coinvolto gli over 65 del territorio e si è sviluppato attraverso un set di tre linee di azione: 1 - l’organizzazione di un corso di alfabetizzazione digitale “Digitale Salutare” e di un gruppo settimanale di “Pratica digitale” rivolti agli anziani, 2- il presidio degli spazi di attesa della Casa della Salute del Quartiere grazie alla presenza di due studenti universitari che supportavano gli anziani fragili invitandoli anche ai momenti di formazione digitale con particolare riferimento ai servizi digitali sanitari e 3- la costruzione di una rete di spazi di prossimità che lavorasse a sostegno, digitale e non solo, degli anziani più fragili del territorio.

La proposta si è concentrata in particolare sugli spazi informali: per riuscire infatti ad intercettare il target specifico di riferimento, con particolare attenzione agli anziani soli, si è lavorato da un lato con approccio capillare, coinvolgendo attori territoriali attivi nel quartiere su temi legati agli anziani (sindacato pensionati, centro sociale per anziani, farmacie) e dall’altro, per una comunicazione diffusa ed estesa, sono stati identificati soggetti e spazi strategici, in cui intercettare anche quegli over 70 meno integrati sul territorio quindi più a rischio di esclusione (sale d’attesa Casa della Salute, attività commerciali del quartiere, medici di base, parrocchie).

Il progetto si candida nella categoria “Digitale inclusivo” in quanto le attività sono state indirizzate e fruite in particolare a/da cittadini più anziani e a rischio di divario digitale.


https://drive.google.com/drive/folders/1vPOPPlHIZYsJiQPQoSdbQmIYlTKXe-Mx?usp=sharing

https://photos.app.goo.gl/P5PWsRNBbmVwy7vo7

http://www.centroantartide.it/index.php/it/home-ita/8-news/794-dgitale-salutare

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