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Il digitale per la tutela dell'ambiente: censire i beni collettivi

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Le proprietà collettive sono parte del nostro paesaggio. Attraverso pratiche di gestione agro-silvo-pastorale tutelano territorio, biodiversità, ambiente (L. 168 20.XI.2017).
Di tali beni manca l’informazione. Eppure per il principio di trasparenza (d.lgs. 97/2016), le PP. AA. che li posseggono devono assicurarne l’informazione. Tale carenza informativa produce: diseconomie nella gestione della finanza locale, parzialità nei risultati delle operazioni statistiche di rilevazione (censimento dell’agricoltura 2010) e di programmazione (PPT, atlanti del territorio ambientale), appropriazioni indebite dei privati che depauperano e danneggiano l’ambiente.
E’ urgente intervenire per dare pubblicità, trasparenza e diffusione alla informazione del patrimonio collettivo storico e attuale con un censimento on line dei domini collettivi e relative mappe cartografiche. Si tratta di una riforma strutturale che rientra nei goals dell’Agenda 2030 (11, 13, 15, 16) e rispecchia l’European Green Deals (ripristino di biodiversità, riduzione dell’inquinamento, miglioramento degli standard ambientali). Il progetto risponde bene alle tre sfide del piano “2025”: 1. nuovo servizio digitale di accesso alla informazione; 2. implementazione del potenziale innovativo dei territori con un supporto tecnologico di tutela ambientale; 3. miglioramento in termini di efficienza, trasparenza, non discriminazione delle PP.AA.

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