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Analytics and statistics

Tutela privacy dalle banche dati della PA: azione trasparenza.

Avatar: DiGi DiGi
Le banche dati ormai rappresentano uno strumento utile per il funzionamento ottimale della PA, degli Enti Pubblici economici, degli Enti Morali e delle Partecipate o comunque Imprese legate al pubblico servizio. L'interazione delle medesime snellisce ed accelera i processi burocratici. Ma, si evidenzia un tema della violazione per interessi privati, per delazione impropria, per commercio o per puro curiosare. Pertanto, nelle galassie di dati solo in pochi casi si riesce a far emergere il problema, portando a sanzioni. La proposta vuol far emergere chi ha eseguito l'accesso alle banche dati, che deve essere identificabile dall'interessato al trattamento dei dati personali. 1)ad ogni interrogazione dei dati personali di qualsiasi banca dati, in forma singola o aggregata, deve corrispondere notifica all'interessato dei dati, di ha fatto accesso;2)attraverso: mail, pec, sms, otp;3)per verifiche ispettive o di indagini, non legate all'autorità giudiziaria, deve essere concesso il nulla osta del Responsabile del trattamento della banca dati interrogata;4)in caso di ispezioni o di indagine, legate all'autorità giudiziaria, comunque entro 30 giorni va notificato all'interessato chi ha fatto accesso;5)l'interessato dei dati ha diritto di chiedere accesso agli atti per verificare gli idonei accessi;6)per le violazioni degli accessi l'interessato può agire con querela di parte per l'accertamento di presunti reati, nonché rivalersi in sede civilistica. Costi non disponibili al momento

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