Voto digitale online: alcune proposte per renderlo possibile in Italia
La decisione odierna di rinviare la data del referendum sul taglio dei parlamentari, a causa del Coronavirus, mi ha fatto ripensare al voto digitale.
Da anni osservo quanto sta succedendo nel mondo. Non mancano gli esempi di chi ha provato a dotarsi di un sistema funzionante. Da anni vedo che l’Italia, pur sperimentando qualche sistema, non ha fatto passi importanti. Siamo fermi a carta e matite copiative! So che in Italia è tutto più difficile ma confido nel lavoro del Ministero, nella speranza che il voto digitale possa diventare realtà.
Ecco alcune azioni che il MiD potrebbe valutare:
- studio di fattibilità analizzando quanto accaduto, i case study di successo (es. Estonia) e tutte le info per avere una panoramica completa del fenomeno;
- predisporre gli adempimenti burocratici e normativi del caso;
- sviluppare software sicuri al 100% per evitare attacchi informatici, manipolazioni, brogli e tutelare la privacy dei cittadini;
- prevedere, in accordo con i comuni e nel programma di Repubblica Digitale, incontri formativi per insegnare anche le procedure da adottare al momento del voto digitale. Voto da effettuare sia fisicamente nei seggi sia in mobilità su ogni tipo di device;
- abilitare la piattaforma ai dispositivi iOS e Android;
- dotare i seggi di tutte le apparecchiature necessarie;
- formazione gratis per i dipendenti degli Uffici Elettorali, per presidenti e scrutatori di seggio;
- coinvolgere soggetti IT e aziende come sponsor partner.
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